//
archives

Archivio per

Poesia

 

Poesia…

Dell’anima melodia

Profumo d’infinito

Il pianto mai sopito

Poesia…

divorante angheria

Maschera d’arlecchino

Cinguettio del cardellino

Poesia…

Esilarante eresia

Gara senza traguardo

Bestemmia

priva di riguardo.

Poesia…

Un’incipiente pazzia

Crudeltà del foglio bianco

Affanno del cuore stanco

Poesia…

Fustigante furia

Un ricordo attempato

Un ricamo raffinato

Poesia…

Un’illuminata follia

Un seme che nasce

in terra brulla

Un chiodo

piantato

nel muro del nulla.

 

Copyright©2010 Vera Somerova VerSo

“La collana di perle 2” EditSantoro 2010

Il fumo

Il fumo grigiastro di una sigaretta

un tango bramoso balla nell’aria…

Il tuo viso su una fotografia

mi conferma che non hai fretta

di uscire dalla mia vita vuota…

Ah, quanto è desolante

quell’attesa da mendicante!

Io tento di sopravvivere…

Nell’anima spalmo la marmellata

e sopra metto una fetta di prosciutto…

Quella di mirtilli…

l’ho sempre odiata…

Un pezzo di pane e rifinisco il tutto

con una torta ed una bottiglia di vino…

Nel miele impasto le mie pene

e sdraiata osservo la chioma di un pino…

Non so ancora se tagliarmi le vene

per assaporare che dalle mie ferite

gocciola il sangue colorato di rosso…

E vorrei urlare un insensato verbo…

E vorrei fuggire più lontano che posso…

Vorrei non avere il rancore che ti serbo…

Con una voce d’argento vorrei pregare…

Io… una poiana che non sa più volare…

 

“Lo sperone del gallo” Il Filo editore

Copyright © 2007

Vera Somerova VerSo

Servo

Chi preferisce l’altro mondo a questo, diverrà servo di un Dio che lo imprigionerà con le catene dell’osservanza e nel timore della morte, lo condurrà alla morte… promettendogli la vita eterna…

Copyright©2011 Vera Somerova VerSo

Erro folle

Erro come un folle d’amore… ubbriacandomi del rosso vino della vita… ancor prima di piantarne le viti…

Copyright©2011 Vera Somerova VerSo

Bolero di Ravel

Stregata, stupita

ascolto rapita

di Ravel Bolero…

E vedo la mia vita

come un sombrero…

È solo un mucchio di paglia,

che mi rigiro tra le mani…

Sento un asino che raglia,

salutando il suo domani…

Beato lui, l’asino incosciente,

non chiede mai a nessuno niente,

ma avrà la biada dal contadino

e l’affetto dell’asina del vicino…

Mi sento un fungo,

con quel sombrero in testa

ed osservo a lungo

la folla di gente funesta

al funerale dei miei affetti…

Le anime loro piene di difetti…

Nei loro occhi vedo le travi,

e migliaia di naufragate navi,

piene di alghe… in fondo al mare…

È proprio qui che io devo stare?

Ad osservare questo bestiario

di personcine che sembrano per bene?

Loro valori stanno nel vestiario,

le loro lingue raccontano le pene

subite, inflitte, sognate, ipotizzate…

Di altri… non loro…

Ma quante cazzate!

Oh, Bolero di Ravel,

io ti ascolto…

e vorrei sparire in un cespuglio folto,

dove non arrivano le voci di quelle iene!

Sciacalli feroci con fruste e catene,

leganti e legati da centenarie scene

di ordinario disgusto e di pazzia!

Di un’educazione che non è la mia…

Oh, Bolero di Ravel!

Sentendoti adesso

vorrei vedere sparita in un cesso

una buona parte di quei signori

e di quelle signore coperte da ori

che fanno su e giù lungo il corso…

Sempre misurato è il loro percorso…

Sei passi in avanti

e quattro in galleria

e poi tutti quanti

a ber caffè dalla zia…

Misera poesia!

Oh, Bolero di Ravel,

ti sento ad occhi chiusi,

ed apro le labbra per baciare…

Tu, con la musica, il mio cuore usi

ed inciti il mio corpo ad amare…

Tu, canto sublime ed incantatore!

Tu, passione saliente dall’acre odore!

Tu, con le tue scale lente e tormentose!

Tu, musica da ballo dal profumo delle rose…

Prendi la mia mente ed annienta i miei pensieri!

Possiedi il mio corpo con quella ferocia di ieri!

Come una fiera belva affonda i tuoi denti

nella mia anima…

e regalami i fendenti

con i quali apri i miei portoni segreti…

Io sono un pesce preso nelle reti

di una follia passionale!

Tu, oh, canto sensuale!

Mi annebbi la vista!

Mi porti fuori pista…

Mi fai desiderare

di lasciarmi andare

ed amata…

ancora…

amare…

“Lo sperone del gallo”

Copyright©2006 Vera Somerova VerSo

Tramonto

E venne il tramonto,

Ultimo canto di battaglia

del giorno,

gladiatore moribondo

ma ancor sanguinario.

Baciato in fronte

dalla gentile musa,

con fantasia sconvolta

dalla dolcezza di brezza

marina:

dipinse il cielo di porpora

fiammante.

A lungo risero gli albatri

della stupidità

dei pesci,

prede inermi,

emersi per ammirare

la tavolozza felice.

Lentamente,

saziato,

quel riso moriva

nell’elegia ventosa

di lamenti e sospiri,

di sussurri e gemiti

dei pini non più verdi,

sposi di onde rossastre,

nell’ingegnoso

imbrunire

d’una magica

notte estiva.

Copyright©2010 Vera Somerova VerSo
TUTTI I DIRITTI RISERVATI
ALL RIGHTS RESERVED

“Il profumo del loto” Edit Santoro 2010

Pregiudizio e l’ignoranza

 

Pregiudizio è il fratello gemello dell’ignoranza… entrambi duri a morire ed incestuosamente genitori della discriminazione, razzismo ed altre simpatiche turpitudini dell’animo umano.

Copyright©2011  Vera Somerova VerSo

Tormento dell’umanità

Eccomi qua… mi presento:

Dell’umanità io sono il tormento

Dell’albero secolare sono il fusto,

e sono divino… un cesare augusto

Eccomi qua, gioite, piccoli sciocchi!

Io sono i vostri sensi e sono i vostri occhi

Io sono il sapore di una nera sconfitta,

l’ultimo capitolo della vostra vita…

Io sono quello che vi ricorda che cosa fare…

Io sono colui che dovreste solo pregare…

Sono la luce nel cielo, l’aurora boreale…

Io sono il vostro sangue, la linfa vitale…

Si tratta di un ruolo che non ho scelto,

e mi ci trovo, controvoglia, fino ad adesso…

Vi devo confessare che ero poco svelto,

ed ogni tanto temo di esser stato fesso…

Io

non odoravo di zolfo e non avevo i lampi

Io non puzzavo di pesce

e non mangiavo gli scampi…

Io non mi sentivo un angelo caduto dal cielo,

ed a dire il vero…

non ero poi tanto bello…

E non urlavo e non dicevo le parolacce,

e non amavo per poi dire:

“non mi piace”…

Oh si, lui… lui lo faceva…

e come un pazzo godeva…

E quando in flagrante l’hanno preso:

Rideva!

Sì, quella volta che era andato con una puttana:

nessuno lo ha più visto

per un’intera settimana!

Ma lui era grande, poteva tutto…

Lui era… Satana!

Lui… ogni atto lo compiva con una speciale foga;

e si sentiva nobile,

un principe vestito di nera toga…

Ma poi lo hanno scoperto e dal paradiso cacciato

e lui fece le valigie… .

e sbeffeggiandomi:

se n’è andato…

Io…

sono rimasto con un triangolo in testa

a contare gli angeli vestiti da festa

Che noia divina, la notte dei tempi,

che calamità!

Adamo inventai, poi Eva…

e dopo tutta l’inutile umanità…

Ah, se avessi saputo quello che stavo facendo!

Senza pensare al dopo e scherzando e ridendo,

piuttosto avrei creato un altro pianeta

Ma ero ignaro e la terra mi sembrò perfetta…

E così da allora io vi perseguito:

Perseguitato!

Pensate soltanto alle volte

che mi avete chiamato,

pregandomi e gridando il mio nome invano:

nel mentre mi riposavo,

tranquillo,

sul divano…

Io vi ho creati a mia immagine e somiglianza,

ecco perché ancora non ho perso la speranza

e non vi ho eliminati tutti dalla faccia della terra!

E fino a quando ci sarà una sola anima sincera,

non vi manderò i fulmini e le saette

Giocate pure tranquilli a tre sette,

bevete il vino e fumate le sigarette…

E proliferate e moltiplicatevi contenti…

E mentite e picchiatevi sui denti

Uccidetevi e violentate i bambini,

voi, poveri stolti, voi vili cretini

Voi, criminali, bastardi e maiali…

Voi, pieni di soldi, privi di ideali

Voi che andate in chiesa a supplicarmi

e con i vostri cuori pensate di fregarmi?

Voi, che immaginate che con un’elemosina

i vostri peccati diventino una cosa minima…

Oh, voi che scagliaste la prima pietra,

su Maddalena… in quella notte tetra…

Voi, pieni di voglie e di desideri repressi

di montarvi l’un l’altro tra i cipressi…

Mi fabbricate le chiese, piene di altari

dove mi invocate, voi, emeriti somari!

Ma io sto nell’aria, mi trovo nella neve,

e voi non lo sapete

ma mi respirate lieve

come una polvere da strada…

Ed io…

Volo!

Nelle acque del mare poi nuoto:

da solo!

Mi sdraio nella sabbia ed ammiro il sole

e voglio solo gente che con il cuore

mi vuole!

Io sono un uccello che canta in paradiso,

e sono un sorriso sopra il vostro viso…

Io sono una rosa, un fiore profumato,

Io sono un’ape che vola sopra il prato,

Io sono una formica, un cane dimenticato,

Io sono la piaga sul petto di un mentecatto…

Mi piacciono le canzoni e detesto i vanti

ed odio i mea culpa e non sopporto i pianti!

Voi,

gregge di gentaglia di animo piccino,

voi, che credete d’avermi vicino…

Ma quanto vi sbagliate,

voi altri,

sul conto mio

Ora basta!

TREMATE!

Farò il Dio…

“Lo sperone del gallo”  il F i l o Albatros 2008

Pantera

Lucido
Le mie unghie
Affilate come
scimitarre
dei feroci saladini
Mi specchio
nel loro grigio perlato
d’acciaio damaschino
Lampeggiano gli occhi,
fari abbaglianti,
tremolanti segnali
delle navi
sperse tra oceani
in burrasca.
Che bramo
Io?
Ho già fatto a brandelli
il passato
Addentato saldamente
il presente.
Deposto in fondo all’armadio
la mia pelle umana
decorata da immagini
d’inutili pellegrinaggi
ai pendii
delle montagne sacre.
Ora
sfoggio
voluttuosa
lucida
pelliccia nera
sul corpo di donna
dal cuore di pantera.
Copyright©2010 Vera Somerova VerSo
(“Il profumo del loto” Edit Santoro)

Chi sono?

Sono un gabbiano
senza le ali
Un mare
senza le onde
Il vento
senza i semi da disperdere…
Sono un cantastorie
senza storie da raccontare
Uno scrittore
senza la penna
Un pittore
senza i colori…
Sono un poeta
senza l’anima
Un compositore
senza le note
Una nota
senza la chiave musicale…
Chi sono?
Sono una croce
sulla quale m’inchiodo
nella speranza
che la mia bocca
ritrovi il canto…

Copyright©2011
Vera Somerova VerSo
TUTTI I DIRITTI RISERVATI
ALL RIGHTS RESERVED

VerSo

Poesie? Ne ho scritte tante… ora mi aspetto che qualcuna di loro scriva me…
giugno: 2011
L M M G V S D
    Lug »
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 60.070 follower

COPYRIGHT © Legge sul diritto d’autore (Legge n.633/1941) Ogni opera a mio nome -scritta o dipinta- contenuta nel presente blog è originale e personale di mia esclusiva produzione, pertanto coperta da copyright e tutelata ai sensi delle normative in materia (Legge 22 aprile 1941 n.633 e Decreto Legislativo 9 aprile 2003 n. 68) Alcune immagini pubblicate in questo blog sono state reperite nel Web in quanto considerate di pubblico dominio e/o liberamente scaricabili previa segnalazione della provenienza. Il copyright è degli aventi diritto. Qualora si ritenga che uno o più files qui presenti ledano i diritti di copyright, si prega di avvisare. Si ricorda che qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione dell’autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della Legge 22 aprile 1941 n. 633.