//
archives

Archivio per

Io sto con la Grecia

Come fallisce uno stato ?…
Domanda che purtroppo non è puramente accademica, stando ai tempi in cui viviamo…
Quello che succede oggi in Grecia, agli occhi di tutti, succede -in misura forse meno drammatica ma da non sottovalutare- anche in altri paesi… Questi fallimenti europei, totali ma ancora nascosti alle grandi platee, a cosa sono dovuti? Partendo dalla massima inopinabile che “il pesce puzza sempre dalla testa”… non si puo’ che incolpare la guida del paese… Si sa, la politica è una puttana e -secondo un vecchio detto siciliano- “comandare è meglio che fottere”:… sarà per questo che certi individui ammazzerebbero la propria madre pur di vedersi eletti in parlamento?…
Certamente il problema è parecchio più complesso ma non è difficile riassumerlo in qualche massima… Il governante, strano essere bipede dal cervello a girandola, per farsi eleggere promette, di norma, mari e monti… In genere è sempre lui quello che salverà la patria ed il suo depredato popolo (depredato poi dai suoi predecessori)… La costante è che una volta al potere, dimentica quanto ha promesso ai propri elettori e si trasforma, lui stesso, in predatore del bene comune…
Una volta l’onnipotenza del governante era strettamente legata all’onnipotenza di Dio… Il primo si considerava direttamente investito dalla grazia divina ed il secondo doveva essere soltanto pregato ed adorato dai fedeli, che altro non potevano che riconoscere il “regnare universale” di entrambi… Ed in sæcula sæculorum, coloro che governavano un paese, sapevano che dare al popolo il pane e giochi significava, in pratica, fare poi quel che volevano e quel che più conveniva ai loro propri interessi. Il popolo bue, per i secoli dei secoli, poteva solo pregare (ed anche questo non sempre). Ogni tanto finiva in un lago di sangue (quando il “bue” si ricordava di non esserlo, e questo generalmente quando la biada finiva)… ed il sangue, guarda caso, era sempre del governato… Il governante, salvo casi isolati, ne usciva sempre vittorioso. Qualcosa, in questo tran tran secolare si è rotto con la rivoluzione francese (e diamo al Cesare quel che è di Cesare: fino ad allora un governante ghigliottinato in pubblica piazza non si era mai visto)… Ma da qui a voler ghigliottinare l’intero paese per colpa dei suoi governanti, cara Merkel, ce ne corre…

“Io sto con la Grecia”… sto con il suo popolo e contro i suoi governanti che colpevolmente hanno permesso una voragine economica senza fondo. Il dove, il come, il quando tutto questo abbia avuto l’inizio, non lo sapremmo mai. Certamente i prestigiatori del potere hanno truccato i bilanci fintanto che potevano… ma questo forse non è successo anche in altri paesi della cosiddetta Eurozona?

“Aiuti si, aiuti no”… sembra quasi una canzone di Elio e le Storie Tese… anunciatori impietosi di quel “Paese dei Cachi” che è l’Europa. Se ne legge di tutto… Diamo i soldi alla Grecia, non glieli diamo… facciamo in modo che torni alla dracma… facciamo in modo che fallisca… Discorsi del cazzo e non mi scuso per la parola… discorsi del cazzo di fronte a persone che perdono il lavoro, che non hanno nessun ammortizzatore sociale, che non sanno più come dar da mangiare ai figli… Discorsi del cazzo di fronte a quelli che vanno a mangiare nelle mense dei poveri… di quelli che di fronte a questo scempio rinunciano alla vita… Ed infatti, in Grecia c’è un vero e proprio allarme suicidi. Qui l’onore degli uomini, l’identità del marito che porta il pane a casa, è un concetto molto radicato e la crisi economica, i licenziamenti, nessuna speranza per il futuro hanno portato ad una drammatica crescita di coloro che si tolgono la vita per paura e -soprattutto- per la vergogna.

Aiuti… “Aiutati che Dio ti aiuta” dove per Dio stanno la Francia e la Germania, impersonificate – fino a poco tempo fa – rispettivamente dal duo Sarkozy – Merkel, entrambi preoccupati di più per le proprie rielezioni che per la sorte della Grecia e della stessa Europa… (uno si è ritirato a vita privata, l’altra ancora imperversa boriosa… Io, cara Merkel, fossi in te… ci penserei sui tanti “perché” Mister Sarko ha perso la poltrona…)
“Aiutati” poi sta probabilmente per “attua le riforme che ti abbiamo dettato”… il che equivale al “strozza pure i tuoi cittadini”…
Tempo fa ho letto un articolo apparso sul Financial Times, a firma di un certo Wolfgang Munchau, dove il commentatore sostiene che sarebbe molto meglio che la Grecia ed il Portogallo annunciassero il proprio fallimento uscendo dall’Eurozona… Solo allora, dice Munchau, l’Europa si dovrebbe adoperare per dar loro aiuti necessari per permetterli di tornare economicamente autosufficienti…
Ho letto anche di peggio, ultimamente…
Premetto che non sono un politico e non sono un economista… ma credo di avere un cervello ed anche un cuore che, a quanto vedo, a certuni manca. Ho già pubblicato su facebook alcuni articoli che parlano dei debiti di guerra della Germania nei confronti di Grecia (ed anche altri paesi)… debiti mai pagati… Non dico altro, ma un senso di giustizia, un briciolo di obbligo se non altro morale, la signora Merkel dovrebbe averlo e con questo dovrebbe guidare i propri passi ed i propri discorsi…

L’Europa è una piramide costruita sulle basi della civiltà greca… Togliendo la Grecia, tutto l’edificio crolla e si sgretola… Pensaci, Europa, pensaci!

Copyright©2012 Vera Somerova VerSo
TUTTI I DIRITTI RISERVATI
ALL RIGHTS RESERVED

foto: Meteore, Kalambaka, 2009

Annunci

Le nozze verdi (Mio fratello si sposa)

Ah,

disse scocciata lei

Uh

Uscì dalle labbra di lui

Strette, per la verità

in una smorfia

non si sa se di disgusto

o di terrore…

“Mi chiudi la cerniera lampo…”

più che domanda

un ordine

secco

che non ammetteva repliche…

“Vuoi uscire vestita in questo modo?”

e questa si che era una domanda

disperata

che non prevedeva

una risposta

ma era un avvertimento,

una disapprovazione,

un grido d’aiuto…

“Sembri una nuvola di panna montata!”

o crema impazzita

uscita da un cono

o meglio cilindro

cilindro magico

del cappellaio pazzo

ma no

lei non è Alice

e questa visione

è già tanto orripilante

che di per se basta

a costringere ogni uomo

dotato di pupille vedenti

andare a chiudersi nel cesso

e vomitare

con tanto di dito in bocca

per non essere costretto

a portarla

conciata in quel modo

nel circolo della pagaia

dove quegli stronzi dei suoi amici

lo aspettano al varco

per ridere in coro

sghignazzare ferocemente

di lui

vestito da pinguino

di lei

che sembra un cono di gelato

in verità

anche rancido…

“Che hai… sei verde…”

verde pistacchio

verde rana

verde vomito

verde quella cassa di birra

verde quella luce

che gira in tondo

un ufo

un elicottero

un prete verde

verde

verde…

“E con il potere che mi è conferito

vi dichiaro marito e moglie…”

“Ora puoi baciare la sposa”

verde…

 

E nel circolo della pagaia

tra i tavoli imbanditi

si festeggia

un matrimonio

poco voluto

dovuto

in nome di una pancia

non proprio piatta

di un “amatevi e procreate”

preso troppo alla lettera

e forse prima

del tempo…

Ma quale tempo?

Dovuto ma non cercato

per riflettere

pensare

prima degli abbracci

e baci

troppo focosi

troppo appiccicaticci

troppo dolci

troppo mielosi…

Il taglio della torta

Il taglio della cravatta

Il taglio della sua bocca

Non tanto bello

Obliquo

Storto

Un quadro di Picasso

Come storta è la bottiglia

Di whiski stagionato

Scollato

Per metà

Sorrisi di sghimbescio

Pacche sulle spalle

Alla vostra salute!

Verde…

 

La mano maschile

Pelosa

Nervosa

Paurosa

Appoggiata sulla pancia di lei

Bellissima

in quella nuvola d’organza…

Un calcio forte

Fortissimo

Un maremoto sciabordante…

Un’ondata d’amore folle

Caldo

Avvolgente

Per lei

Per la sua pancia

Per il circolo della pagaia

Per la torta alla panna

Per la panna

Per il mondo intero…

Oddio

Ma lui

Là dentro

Protetto nel suo liquido

Amniotico

Verde…

Verdissimo

Piccolo ranocchio

Piccolo

Piccolo

Ma gigante

Lui…

Inno sull’eternità…

Lui

Lo sa

che io

sono

suo padre?

Copyright©2011 Vera Somerova VerSo
TUTTI I DIRITTI RISERVATI
ALL RIGHTS RESERVED

 

dipinto è di Marc Chagall “Sogno di una notte di mezza estate”

 

 

Bouganville

Violeggia

Bouganville

Sul vecchio muro

d’un maniero diroccato.

Allegra grazia

dei suoi fiori

accende di speranza

antiche pietre

Una coppia di ramarri

si rincorre gioiosamente

tra le sue foglie

Canta la cicala

una serenata senza fine

Ed io

Vorrei essere

Siepe, cicala e lucertola

In questo pigro pomeriggio

d’agosto.

 

Copyright©2011 Vera Somerova VerSo- inedita
TUTTI I DIRITTI RISERVATI
ALL RIGHTS RESERVED

VerSo

Poesie? Ne ho scritte tante… ora mi aspetto che qualcuna di loro scriva me…
luglio: 2012
L M M G V S D
« Feb   Ago »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 60.070 follower

COPYRIGHT © Legge sul diritto d’autore (Legge n.633/1941) Ogni opera a mio nome -scritta o dipinta- contenuta nel presente blog è originale e personale di mia esclusiva produzione, pertanto coperta da copyright e tutelata ai sensi delle normative in materia (Legge 22 aprile 1941 n.633 e Decreto Legislativo 9 aprile 2003 n. 68) Alcune immagini pubblicate in questo blog sono state reperite nel Web in quanto considerate di pubblico dominio e/o liberamente scaricabili previa segnalazione della provenienza. Il copyright è degli aventi diritto. Qualora si ritenga che uno o più files qui presenti ledano i diritti di copyright, si prega di avvisare. Si ricorda che qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione dell’autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della Legge 22 aprile 1941 n. 633.